Biblioteca Franco Serantini

Archivio della Biblioteca Franco Serantini

Tipologia Complesso di fondi / Superfondo

Contenuto

L'archivio della Biblioteca Franco Serantini si è costituito, all'atto della fondazione della biblioteca medesima, con donazioni e lasciti. Riconosciuto di "notevole interesse storico" con notifica n. 717 del 12 marzo 1998 della Soprintendenza archivistica per la Toscana, si divide in cinque parti: 1. Fondi personali; 2. Fondi delle organizzazioni e dei movimenti; 3. Fondi fotografici; 4. Manifesti; 5. Memoria orale; 6. Cimeli, bandiere, opere d'arte e altro materiale.

1. Persone
Le carte di persone pervenute alla BFS sono state raccolte sotto la voce del donatore. Complessivamente coprono un arco cronologico che va dal 1870 al 2010. Le carte riguardano in particolare la storia del movimento anarchico dalle origini ai giorni nostri, la storia dell'antifascismo e della Resistenza, i movimenti di estrema sinistra e di quelli studenteschi dagli anni Sessanta ai Settanta. Gran parte dei fondi personali di documentazione e materiale d'archivio sono accompagnati da collezioni di riviste e libri. Alcune ampie descrizioni dei fondi, Della Mea, Mancuso, Masini e Sorbi sono inserite nella Guida agli archivi delle personalità della cultura in Toscana tra 800 e 900. L'area pisana, a cura di E. Capannelli e E. Insabato, Firenze, Leo S.Olschki, 2000. I fondi finora presenti in questa sezione sono 40 in corso di inventariazione e non sono ancora disponibili alla consultazione.

2. Organizzazioni e movimenti
Le carte delle organizzazioni e dei movimenti sono raccolte di documentazione di varia origine e provenienza, giunte fin dai primi anni di formazione della biblioteca in maniera frammentaria e disorganica, sono state riunite sotto la voce dell'Ente produttore (Partiti, sindacati, gruppi, federazioni, movimenti ecc.). Invece le carte della Federazione anarchica pisana, delle redazioni di Cahiers de mai e di Collegamenti, dei Gruppi comunisti rivoluzionari (LCR) sez. di Livorno, della federazione di Pisa di Democrazia proletaria sono lasciti pervenuti direttamente dalle organizazioni. I fondi finora presenti in questa sezione sono 42 in corso di inventariazione e non sono disponibili alla consultazione.

3. Fotografie
Le fotografie e le cartoline illustrate di questo fondo sono circa 3000. Gran parte della documentazione è pervenuta alla biblioteca con donazioni non organiche, l'unico omogeneo, aquistato dalla BFS nel 1992, è il fondo di Antonio Vinciguerra ex militante di Lotta continua attivo nell'area pisana tra il 1970 e il 1976. I negativi e le fotografie sono circa un migliaio e ritraggono prevalentemente manifestazioni e situazioni di lotta tenutesi a Pisa dal 1970 al 1976. Non mancano però istantanee di importanti manifestazioni, come quella per il Vietnam di Milano del 1973, comizi di Lotta continua in Sicilia nel 1972 o la festa di "Re nudo" a parco Lambro (Milano) nel 1976. Sull’ attività di fotografo di A. Vinciguerra si veda il suo libro La bella rabbia: racconto fotografico in bianco e nero 1970-1976, Agrigento, Litia edizioni, 1995. Le fotografie sono in corso di inventariazione e non sono disponibili alla consultazione.

4. Manifesti
I manifesti murali conservati dalla biblioteca sono oltre 4000 (la catalogazione informatizzata è in corso) che coprono un arco temporale che va dalla fine degli anni Quaranta ai nostri giorni. Sono manifesti di organizzazioni e movimenti politici come quelli del PSIUP, Avanguardia operaia, Lotta continua, Democrazia proletaria e anarchici.

5. Memoria orale
La BFS ha avviato da tempo la raccolta di testimonianze orali ("Progetto memoria") sulla storia sociale e politica della provincia di Pisa e della costa Tirrenica della Toscana (prov. di: Massa e Carrara, Lucca, Livorno, Grosseto). Scopo principale del progetto è quello di costituire un archivio di interviste che contribuisca a non disperdere una pagina importante della storia contemporanea.

6. Cimeli, striscioni, bandiere e altro materiale vario
La biblioteca ha raccolto negli anni anche cimeli, bandiere, striscioni e altro materiale riguardante sempre i temi della storia del movimento anarchico e della sinistra extraparlamentare negli anni Sessanta e Settanta. Il materiale è in corso di inventariazione e non è disponibile alla consultazione.

Storia istituzionale/Biografia

La Biblioteca Franco Serantini è un centro di documentazione sulla storia politica e sociale del 19. e 20. secolo nato nel 1979 in ricordo di Franco Serantini, un giovane anarchico di origine sarda, morto a Pisa nel 1972 nel carcere del Don Bosco, dopo essere stato percosso e fermato dalla polizia mentre partecipava ad una manifestazione antifascista.
Scopo principale del centro è quello della conservazione e della valorizzazione della memoria del movimento anarchico, operaio e sindacalista dalla nascita ai giorni nostri; delle “eresie politiche” della sinistra; delle organizzazioni di base, dei gruppi antimilitaristi, femministi e dei movimenti studenteschi sorti in Italia dalla fine degli anni ’60 in poi. Dal 1995, inoltre, è attivo un progetto speciale dedicato a reperire e conservare i documenti e le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e la lotta di liberazione a Pisa e provincia.

La Biblioteca F. Serantini è gestita dall’omonimo circolo culturale, associazione di promozione sociale regolarmente iscritta nel nuovo Albo regionale, articolazione provinciale di Pisa (det. n. 4628/4654 del 17.11.2003), che si occupa di mantenere aperto il Centro, offrire i servizi al pubblico, promuovere studi e ricerche su argomenti di storia sociale e contemporanea, conservare e valorizzare il patrimonio posseduto attraverso iniziative culturali di vario genere (mostre, convegni, seminari, pubblicazioni scientifiche), mantenere relazioni con altre associazioni, enti e istituti ugualmente dedicati o interessati alla memoria storica.

Storia archivistica

L’Archivio della biblioteca è stato riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per la Toscana (notifica n.717/1998), e uno dei principali fondi archivistici – il Fondo P.C. Masini – è stato inserito nel progetto della stessa Soprintendenza denominato «Archivi della cultura del Novecento in Toscana» (notifica n. 751/2000).

Riproduzioni e copyright

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Consultabilità

I documenti conservati negli archivi della Biblioteca sono liberamente consultabili, salvo quelli non ancora ordinati o esclusi dalla consultazione per volontà testamentaria del donatore. La consultazione dei documenti contenenti dati personali deve avvenire nel rispetto del Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento di dati personali per scopi storici, allegato al Codice in materia di protezione dei dati personali. ESCLUSIONE TEMPORANEA DALLA CONSULTAZIONE La Direzione dell'Archivio può escludere temporaneamente dalla consultazione e/o dalla fotoriproduzione i documenti qualora il loro stato di conservazione lo consigli

Bibliografia

Biblioteca Franco Serantini archivio e centro di documentazione di storia sociale e contemporanea / a cura di Franco Bertolucci. – Firenze : Polistampa, stampa 2016. – 16 p. ; 21 cm. – (Quaderni Archimeetings ; 32);
Una biblioteca tra storia e memoria: la "Franco Serantini" (1979-2005) / Luigi Balsamini ; [presentazione di Maurizio Antonioli]. – Pisa : BFS, 2006. – 208 p., [24] p. di tav. ; 24 cm. – (Strumenti per la ricerca storica ; 4).